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Dal 1 marzo 2026 sarà in vendita la nuova Card ArcheoPass Segesta–Selinunte, il biglietto integrato che unisce due tra i più importanti parchi archeologici del Mediterraneo in un unico percorso di scoperta tra storia millenaria e paesaggi mozzafiato.
Un’iniziativa che assume un valore ancora più speciale nel 2026, anno di Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea, creando un ponte ideale tra l’antichità classica e la ricerca artistica contemporanea.
Un viaggio tra Segesta e Selinunte
La card consente un ingresso in ciascuno dei seguenti siti:
- Parco Archeologico di Segesta – celebre per il maestoso tempio dorico e l’imponente teatro ellenistico sull’acropoli;
- Parco archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria – uno dei più grandi parchi archeologici d’Europa, con le monumentali rovine dei templi e l’acropoli affacciata sul mare.
Costo: € 25,40
Validità: 7 giorni consecutivi dal primo utilizzo
Destinatari: coppie, famiglie, gruppi, individuali, insegnanti
Sono inclusi eventuali supplementi mostra previsti nei siti compresi nella tipologia scelta.
Gibellina 2026: agevolazioni per i musei della città
In occasione di Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026, il biglietto integrato permette di ottenere riduzioni per l’ingresso ai musei di Gibellina, rafforzando il dialogo tra archeologia e contemporaneità:
- Museo d’Arte Contemporanea di Gibellina “Ludovico Corrao” (MAC)
- Museo delle Trame Mediterranee
- Museo Belìce Epicentro di Memoria Viva
Il MAC – Museo d’Arte Contemporanea “Ludovico Corrao” di Gibellina aderisce ufficialmente all’iniziativa, riconoscendo ai possessori della Card l’ingresso ridotto al costo speciale di 4 euro.
Un’opportunità importante per i visitatori dei parchi archeologici di Segesta e Selinunte che desiderano completare il proprio viaggio culturale con l’arte contemporanea, scoprendo le collezioni e le mostre del museo nel cuore di Gibellina.
Dove acquistare e utilizzare la Card
Parco Archeologico di Segesta
Contrada Barbaro – S.P. 68
91013 Calatafimi Segesta (TP)
Parco Archeologico di Selinunte
Piazzale Iole Bovio Marconi, 1
Marinella di Selinunte – Castelvetrano (TP)
La Card ArcheoPass Segesta–Selinunte rappresenta un invito a vivere un’esperienza culturale completa: dai templi dorici affacciati sul Mediterraneo alle sperimentazioni artistiche contemporanee di Gibellina, in un unico grande racconto tra passato e presente.
Maggiori Info: https://www.coopculture.it/it/prodotti/archeopass-segestaselinunte/
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Ciclo di incontri al Museo d'arte Contemporanea "Ludovico Corrao"
In vista dell'importante riconoscimento di "Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026", il progetto "5x5 * Cinque Parole per l’Arte Contemporanea" prevede appuntamenti tematici rivolti alla comunità, ai docenti, agli studenti e agli appassionati d’arte, a cura di Giuseppe Maiorana.
Gli incontri di "5x5 * Cinque Parole per l’Arte Contemporanea" si propongono di esplorare e mettere in relazione cinque parole chiave come momento di riflessione per la comprensione e la valorizzazione dell'arte contemporanea: Fare, Curare, Dirigere, Educare, Partecipare.
Le conversazioni si svolgono all'interno della sala bookshop e avranno inizio alle ore 17.00.
Il progetto vede come partner: Comune di Gibellina Gibellina Arte da vivere, Fondazione Orestiadi, Rete Museale e Naturale Belicina, PRO LOCO Gibellina, Belìce/EpiCentro della Memoria Viva, Progetto Materia, Cresm - Centro ricerche economiche e sociali per il Meridione e Fidapa sez. Gibellina, con il supporto delle aziende Tenute Orestiadi, DONNADICOPPE e Terre del Cretto
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Ciclo di incontri al Museo d'arte Contemporanea "Ludovico Corrao"
In vista dell'importante riconoscimento di "Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026", il progetto "5x5 * Cinque Parole per l’Arte Contemporanea" prevede appuntamenti tematici rivolti alla comunità, ai docenti, agli studenti e agli appassionati d’arte, a cura di Giuseppe Maiorana.
Gli incontri di "5x5 * Cinque Parole per l’Arte Contemporanea" si propongono di esplorare e mettere in relazione cinque parole chiave come momento di riflessione per la comprensione e la valorizzazione dell'arte contemporanea: Fare, Curare, Dirigere, Educare, Partecipare.
Le conversazioni si svolgono all'interno della sala bookshop e avranno inizio alle ore 17.00.
Il progetto vede come partner: Comune di Gibellina Gibellina Arte da vivere, Fondazione Orestiadi, Rete Museale e Naturale Belicina, PRO LOCO Gibellina, Belìce/EpiCentro della Memoria Viva, Progetto Materia, Cresm - Centro ricerche economiche e sociali per il Meridione e Fidapa sez. Gibellina, con il supporto delle aziende Tenute Orestiadi, DONNADICOPPE e Terre del Cretto
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In occasione del centenario dalla nascita, Gibellina ricorda Carla Accardi, figura centrale dell’astrattismo italiano.
Sabato 21 dicembre alle 17.30 verrà presentato, in piazza XV Gennaio ’68, luogo simbolo per l’artista, in cui sono presenti i 5 pannelli in ceramica, Accardi100: da Gibellina un itinerario su Carla Accardi, un percorso - curato da Giuseppe Maiorana, Enzo Fiammetta, Valentino Danilo Matteis e Alessandro Messina - che intreccia arte e territorio per ripercorrere il legame profondo dell’artista con la Sicilia occidentale.
L’itinerario attraversa Gibellina, Trapani e Palermo, luoghi che ospitano le sue opere e che grazie a questa iniziativa si propongono come tappe fondamentali di un racconto culturale unico. Promosso dal Comune di Gibellina e dal Museo d’Arte Contemporanea Ludovico Corrao, in collaborazione con varie istituzioni e associazioni artistiche, il progetto mette in dialogo le opere dell’artista presenti nello spazio pubblico, nelle collezioni permanenti dei musei e nelle raccolte private, per offrire una visione complessiva del suo lavoro. Gibellina, Trapani e Palermo diventano così punti cardinali di un percorso nel quale le creazioni della Accardi si confrontano con i paesaggi, le memorie e le trasformazioni culturali di questa regione.
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A proclamarla, il 31 ottobre scorso, è stato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, nel corso della cerimonia che si è svolta oggi a Roma, nella Sala Spadolini del Ministero, alla quale sono intervenuti il Direttore generale Creatività Contemporanea, Angelo Piero Cappello, e la Presidente della Giuria, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo.
La cerimonia si è svolta alla presenza dei rappresentanti delle cinque città finaliste: Carrara, Gallarate, Gibellina, Pescara e Todi.
La città vincitrice, grazie anche al contributo statale di un milione di euro, potrà mettere in mostra, per il periodo di un anno, progetti culturali che prevedono attività come mostre, festival e rassegne, oltre alla realizzazione e la riqualificazione di spazi e aree dedicate alla fruizione dell’arte contemporanea.
Queste le motivazioni della scelta della giuria, maturata al termine della procedura di selezione condotta in piena autonomia dai componenti: “La prima ‘Capitale italiana dell’Arte contemporanea’ con la sua candidatura offre al nostro Paese un progetto organico e solido, consegnando all’Italia di oggi un esemplare modello di intervento culturale, fondato su valori e azioni che riconoscono all’arte una funzione sociale e alla cultura lo statuto di bene comune. Per la sua capacità progettuale nel riattivare il suo straordinario patrimonio di opere, coniugando nel presente memoria e futuro, conservazione e valorizzazione, attenzione al locale e ambizione internazionale; per la sua capacità di coinvolgimento delle nuove generazioni e della cittadinanza tutta, interpellando il territorio più ampio sulla base di una comune consapevolezza civica, stringendo alleanze con istituzioni pubbliche e private, nazionali e transnazionali; per il fatto di essere Città pioniera di ciò che oggi definiamo rigenerazione urbana, e per la capacità di essere insieme una città-opera e una città da abitare: per il suo progetto, con il quale la città diventerà un grande laboratorio dove le pratiche e le energie dell’arte contemporanea saranno chiamate a condividere pensieri e soluzioni sui temi dello spazio pubblico, della comunità, del paesaggio, della sostenibilità e del capiente concetto di eredità. Per tutti questi motivi sopra esposti, riteniamo di poter individuare, quale città ‘Capitale italiana dell'arte contemporanea’ 2026 la città di Gibellina”.
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La giuria per la selezione della città “Capitale italiana dell’Arte contemporanea” per l’anno 2026, presieduta da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e composta da Sofia Gnoli, Walter Guadagnini, Renata Cristina Mazzantini e Vincenzo Santoro, dopo aver esaminato le 23 candidature pervenute ha scelto tra i 5 progetti finalisti anche Gibellina con il dossier "Portami il Futuro".
Il nuovo riconoscimento di “Capitale italiana dell’Arte contemporanea”, il cui bando è stato lanciato dalla Direzione generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura il 15 aprile scorso, è stato istituito per incoraggiare e sostenere la capacità progettuale e attuativa delle città italiane nel campo della promozione e valorizzazione dell’arte contemporanea, attraverso il finanziamento di progetti culturali che prevedono attività come mostre, festival e rassegne, oltre alla realizzazione e alla riqualificazione di spazi e aree dedicate alla fruizione dell’arte contemporanea.
Il prossimo 25 ottobre, si terrà a Roma la fase dedicata alle audizioni pubbliche, preziosa e decisiva occasione per ogni città finalista di illustrare nel dettaglio il proprio progetto.
Per maggiori informazioni e per aggiornamenti:
https://creativitacontemporanea.cultura.gov.it/ciac-2026/
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Il Museo d'Arte Contemporanea di Gibellina (MAC) è lieto di annunciare che gli interventi relativi alle ESPERIENZE sono stati realizzati grazie al finanziamento dell'Unione Europea – Next Generation EU. Questo importante supporto ha permesso di sviluppare una serie di iniziative innovative che mirano a migliorare l’accessibilità, la fruizione e la partecipazione del pubblico all'interno del museo.
Descrizione degli Interventi
Gli interventi, volti a valorizzare le ESPERIENZE immersive e sensoriali del museo, includono:
- Percorsi tattili e sensoriali per garantire un'esperienza inclusiva e accessibile a tutti, in particolare alle persone con disabilità visive.
- Installazioni interattive che offrono un’esperienza coinvolgente, consentendo ai visitatori di esplorare le opere d'arte in modo innovativo.
- Strumenti digitali che arricchiscono l'esperienza museale attraverso contenuti multimediali, app e tecnologie di realtà aumentata.
Il Finanziamento
Queste iniziative sono state realizzate grazie al finanziamento dell'Unione Europea nell'ambito del programma Next Generation EU, che mira a sostenere la ripresa economica e sociale post-pandemia, promuovendo l'innovazione, la digitalizzazione e l'inclusione.
Obiettivi del Progetto
Gli interventi finanziati perseguono i seguenti obiettivi:
- Inclusività: Garantire che tutti i visitatori, indipendentemente dalle loro abilità fisiche o sensoriali, possano fruire appieno delle esposizioni.
- Innovazione: Utilizzare nuove tecnologie per migliorare l'esperienza museale e coinvolgere nuovi pubblici.
- Sostenibilità culturale: Favorire una maggiore partecipazione del pubblico e una connessione più profonda con l'arte contemporanea attraverso approcci esperienziali.
Riconoscimento del Finanziamento
Questo progetto è realizzato grazie al contributo finanziario dell’Unione Europea – Next Generation EU, nell’ambito delle iniziative volte a sostenere la cultura e l'innovazione. Per ulteriori informazioni sul Next Generation EU, è possibile consultare questo link.
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Nuova donazione per il Museo d'arte Contemporanea "L. Corrao" di Gibellina a cura di Michele Benfari e Giuseppe Maiorana
8 agosto 2024 h18.00
[Gibellina]. L'arte come occasione di riflessione sulle tematiche ambientali è il focus centrale dell'opera "Planet" di Alex Caminiti (1977), tra i più significativi esponenti dell’arte contemporanea, che entrerà a far parte della collezione del Museo d'arte Contemporanea "L. Corrao" di Gibellina l'8 agosto 2024 alle ore 18.00 con la cerimonia di donazione.
Alex Caminiti è un artista a tutto tondo, difficilmente etichettabile. Dotato di una forte consapevolezza tecnico-pittoricaed eclettica, Caminiti è noto soprattutto come artista informale, gestuale, con un segno fluido ed apparentemente “selvaggio” e incontrollato, che rimanda, talvolta alla tradizione dell’informale europeo o all'espressionismo astratto americano.
Alex Caminiti guarda spesso al bisogno dell’uomo di ritrovare sé stesso nella sua unicità e complessità, accogliendo non solo gioie e entusiasmi, ma anche dolori e preoccupazioni, abbracciando ogni aspetto di sé per arrivare a sentire a pieno la propria autenticità nel respiro infinito di quell’armonia dei contrari che appartiene ad ogni forma di vita presente nell’universo. Alex Caminiti con le sue azioni e gesti, istituisce un rapporto con la vita, evolvendo il modo di vedere oltre l’espressione estetica in una condizione di privilegio fantastico.
Con "Planet", opera in marmo e ferro, Caminiti ci pone dinnanzi ad una riflessione sulla crisi generale che sta vivendo il pianeta, una grave difficoltà che non coinvolge solo l’aspetto economico ma anche ambientale, una violenza che l’uomo sta realizzando giorno per giorno all’intero ecosistema del pianeta.
"Il nostro Museo d'arte Contemporanea grazie alla donazione dell'opera Caminiti aggiunge una nuovo tassello – così dice il sindaco Salvatore Sutera – che contribuirà ad arricchire la collezione e ci permetterà di interrogare i nostri fruitori su una tematica così importante come la salvaguardia del pianeta".
> Alex Caminiti
Nato a Messina nel 1977, dove vive e lavora. Autodidatta, inizia la sua attività artistica nel 2000 e nel corso di questi anni presenta molte mostre personali e partecipa a varie prestigiose collettive in Italia, Brasile, Perù, Cile, Nuova Zelanda, Cina, Romania, Grecia, Germania, USA e Serbia.
Tra queste ricordiamo: nel 2019 la partecipazione alla Biennale di Curitiba (Brasile) e nella mostra “Percorsi dell’arte contemporanea italiana verso il nuovo millennio” ad Hanoi (Vietnam) e nel 2015 la partecipazione alla Biennale del FindelMundo in Valparaiso (Cile); nel 2014 “Punti di rottura” al Museo arte contemporanea, di Beijing (China) e “Mare motus”, al Museo di Arte Contemporanea, Eolie. Nel 2010 “Azione” Museo Arte Contemporanea di Budapest (Romania). Le personali: “Love” alla Fabbrica del Vapore, Milano (2018); nel 2017 “Moto uniformemente accelerato” all’ICPNA e “Orbitali” all’Istituto Italiano di Cultura a Lima (Perù); “Da un’isola all’altra” alla Kaan Zamaan Gallery, Kerikeri (Nuova Zelanda). Nel 2013 “Punti di rottura” al Maschio Angioino di Napoli. Sue opere sono in varie collezioni private in Italia e all’estero e sue sculture sono in spazi pubblici in Italia e all’estero.
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Prossimo appuntamento con “PLENARIA. Nuovi fermenti creativi.
Il 18 maggio 2024, in occasione della Giornata internazionale dei musei 2024 - ICOM Italia - e della Notte dei musei, si inaugura “ISOLA” di Manlio Sacco, a cura di Giuseppe Maiorana e Vito Chiaramonte.
Due saranno le sedi del percorso di ISOLA:
-
h 17.30 al Belíce/EpiCentro della Memoria Viva
-
h 18.30 al Museo d’arte Contemporanea “Ludovico Corrao”
Verrà inoltre allestito, nello spazio esterno del Museo d'Arte Contemporanea “Ludovico Corrao”,
un gazebo a cura dei volontari del Dipartimento della Protezione Civile per la promozione della Campagna “IO NON RISCHIO”
Seguirà aperitivo con i vini “Il Noah” di Giuseppe Palazzolo.
Per altre info, CLICCA QUI











